PROGETTI PER IL PROSSIMO FUTURO

Care amiche e amici del Binario 7,
lo diciamo con tutte le cautele, eppure dopo mesi di buio anche i teatri intravedono una luce. Se, come tutti ci auguriamo, nelle prossime settimane la situazione migliorerà e la Lombardia passerà in fascia gialla, potremo rialzare il sipario con tutte le precauzioni previste dal protocollo sanitario. E allora vi vogliamo raccontare quello per cui abbiamo lavorato nelle scorse settimane.


Da buone vittime della creatività e del desiderio di condividere emozioni e racconti, abbiamo immaginato di presentare tre spettacoli compresi fra la fine di aprile e il mese di maggio. Nella consapevolezza delle difficoltà organizzative dovute al periodo, abbiamo scelto spettacoli che, grazie alla disponibilità di artisti e maestranze, ci consentiranno di poter confermare o meno gli eventi anche con il breve anticipo concesso dalle disposizioni delle autorità. Vogliamo recuperare l’ultimo spettacolo della stagione, Open – La mia storia del Teatro Elfo Puccini, accanto a Il cattivo bambino, produzione del Binario 7 che ha debuttato la scorsa estate, e Quel che resta di Monica Faggiani.

Ma la vera novità che abbiamo immaginato per la città è una stagione estiva che partirà nel mese di giugno e proseguirà fino a fine luglio, per vedere spettacoli in anteprima assoluta insieme ad altri che hanno già riscosso successo in questa estate che ci auguriamo di rinascita.

Nella sezione "Il cartellone" sul nostro sito trovate già il calendario di questo possibile finale di stagione, mentre nelle prossime settimane sveleremo anche il programma della rassegna estiva.

Teniamo a ricordare che gli abbonamenti alla Stagione 2020/2021 rimangono validi – gli ingressi rimanenti saranno utilizzabili per il finale di stagione, per la rassegna estiva o per la prossima Stagione – e che stiamo lavorando per riprendere gli spettacoli che siamo stati costretti ad annullare.

Vorrei ringraziare molti di voi che in questi mesi ci hanno scritto sostenendoci e facendoci sentire affetto. Tutti noi abbiamo bisogno di tornare a vivere i teatri, i cinema, i concerti, i musei e tutti i luoghi della cultura che in questo periodo tacciono e attendono.

L'arte, in ogni suo aspetto, è il più profondo linguaggio dell'anima e ciò che ci fa sentire vivi e partecipi di una storia umana che ci accomuna. Le emozioni, i pensieri, le risate, i sogni sono il respiro del nostro cuore e della nostra intelligenza. Non smettiamo di immaginare e sognare dentro di noi, appena possibile lo urleremo anche fuori di noi, sul palco e per le strade, finanche al cielo se avrà nuvole in ascolto.

Un caro saluto da me e da tutto lo staff del Binario 7.

Corrado Accordino

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